Ti racconto Modigliana

Il mistero del baratto

Una città al centro della storia

Modigliana è un tranquillo centro abitato immerso nelle colline dell’appennino e nessuno oggi direbbe che in passato questa città fu al centro di importanti eventi storici. Questo borgo infatti, nasconde un incredibile storia: il mistero del “Baratto di Modigliana" che coinvolse le principali famiglie reali d’Europa.


La nascita dei bambini 

La storia racconta che nel 1773, a Palazzo Borghi, che si trova di fronte a Palazzo Pretorio, dove all’epoca c'era il carcere della città, si ritrovarono per caso due donne in dolce attesa. La prima era la moglie del capo carceriere Lorenzo Chiappini, che lavorava come sguattera in casa dei conti, l’altra una nobildonna francese ospite dei Borghi col marito.
Pare che le due donne abbiano dato alla luce i loro bambini la stessa notte, la Vigilia del Venerdì Santo del 1773.
I conti francesi Joinville ebbero un maschietto, mentre i Chiappini una femminuccia che chiamarono Maria Stella. I conti Joinville con loro bambino tornarono in Francia, e dopo pochi mesi da questo evento, Lorenzo Chiappini, migliorò notevolmente e misteriosamente, le condizioni economiche della sua famiglia diventando anche capo degli arcieri a Firenze.
Lorenzo potè così offrire alla figlia una vita agiata, Maria Stella acquisì il titolo di Marchesina di Modigliana, fu educata a Firenze e a tredici anni venne data in sposa ad un cinquantenne lord inglese, che si era invaghito di lei. Rimasta vedova giovane e ricchissima, si risposò, stavolta per amore, con un barone russo, vivendo una vita tranquilla fino alla morte del padre.

La rivelazione del Chiappini

Lorenzo Chiappini in punto di morte scrisse una lettera a Maria Stella, rivelandole che era stata scambiata alla nascita e i suoi veri genitori erano due nobili francesi. La donna inziò le ricerche sulle sue vere origini, riuscendo così a scoprire che i suoi veri genitori erano i conti francesi di Joinville. Maria Stella scoprì che il nome usato dai suoi presunti genitori, conti Joinville, era un nome falso usato per proteggere la loro vera identità poichè in realtà erano i duchi d’Orléans, la potentissima famiglia reale di Francia che all’epoca era in linea di successione per il trono. I duchi d’Orléans, per assicurarsi la possibilità di regnare, avevano bisogno di un erede maschio, e Maria Stella dedusse che, avendo avuto una femmina, si accordarono in gran segreto di scambiarla con il maschietto nato la stessa notte.

La ricerca della verità

Questa rivelazione sconvolse Maria Stella, che passò il resto della sua vita cercando di dimostrare che il vero figlio del carcerie Chiappini era diventato il re di Francia, Luigi Filippo I° d'Orléans, e che lei era la leggittima figlia ed erede della casata reale.
Per far conoscere la sua verità, pubblicò anche un libro "Cambio criminoso di una bambina del più alto rango con un fanciullo della più vile condizione" che ebbe successo in tutta Europa, tanto che il Re di Francia (il barattato) fece ritirare le copie dal mercato. Purtroppo per la donna, la tesi del baratto restò solo una tesi e venne accettata unicamente dal vescovado di Faenza. Tutt'ora resta il dubbio su quale che sia la verità.


 

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