Ti racconto Bagno di Romagna

Sant'Agnese e la scoperta delle acque termali

Il tempio del benessere

Fin dai tempi degli antichi Romani Bagno di Romagna è riconosciuta come luogo dalle virtù terapeutiche e salutari grazie alle sue acque termali. Ancora oggi il piccolo borgo sull'Appennino Tosco-Romagnolo è luogo di benessere per tutte le stagioni grazie non solo alle sue acque ma anche alla natura, alla cultura e alla gastronomia che lo caratterizzano.
 

Un matrimonio rifiutato

Vi è anche una curiosa leggenda sulla scoperta delle sue acque termali, legata a Sant'Angese. Si racconta infatti, che durante il periodo delle persecuzioni di Diocleziano contro i cristiani, fra il 284 e il 305 d.C., la giovane Agnese, figlia del primo magistrato di una città della Sarsina, si convertì segretamente al cristianesimo. Il padre la promise in sposa ad un giovane pagano, ma lei che aveva fatto voto di castità preferì il martirio al matrimonio con il figlio del Prefetto dell’Urbe e in segreto pregò Dio di sfigurarle la bellezza con la lebbra. Il padre, scoperta la fede cristiana della figlia, l’accusò di stregoneria incolpandola di essersi fatta venire l’orribile malattia. La fanciulla, assieme al suo cagnolino, venne portata via dai soldati, che avevano l’ordine di condurla lontano dalla Sarsina e ucciderla nella foresta. Ma mossi dalla compassione per la piccola Agnese, i soldati non riuscirono a rispettare il compito, decidendo così di abbandonarla senza toglierle la vita. Come segno dell’opera compiuta però, portarono al padre, il vestito della giovane sporco del sangue di agnello.
 

Le acque miracolose

Agnese, ammalata, vagava per il bosco vicino a Bagno, quando il cagnolino razzolando vicino al fiume, fece scaturire uno zampillo di acqua calda. La fanciulla lavandosi con l’acqua guarì immediatamente. Il padre che cacciava in quelle zone trovò Agnese guarita, e incredulo, decise di riportata in città con tutti gli onori.
Diverso tempo dopo, anche Costantina, figlia dell'imperatore Costantino, affetta anch'essa dalla lebbra e recatasi a pregare sulla tomba di Agnese, ottenne una rapida guarigione inaspettata. E proprio in virtù di questo evento che col tempo anche a Bagno di Romagna si associarono al nome di Agnese le virtù miracolose delle acque termali che curavano le malattie.